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Rispetto della legalità e lotta contro le mafie. Incontro online con Gratteri

Lezione di Educazione Civica

Utente Editor Taverna-Scalo

da Editor Taverna-scalo

Docente

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Una lezione di educazione civica d’eccellenza quella tenuta oggi, mercoledì 3 dicembre, dal procuratore Nicola Gratteri che ha parlato agli studenti e alle studentesse delle classi terze della scuola secondaria di primo grado collegati online tramite il canale YouTube di Tecnica della scuola che ha promosso l’incontro.   
Dopo il racconto della sua formazione e dei passi che lo hanno portato a diventare uno dei principali giudici antimafia è arrivato il primo invito rivolto agli studenti ai quali ha ricordato che “la prima forma di antimafia concreta è quella di studiare per diventare adulti capaci di dire qualcosa e di costruire un nuovo Paese, una nuova Italia”. Paese rappresentato da quelle ragazze e quei ragazzi che hanno poi rivolto decine di domande al procuratore della Repubblica di Napoli, che ha sottolineato quanto le scelte che facciamo determinano non solo chi saremo ma servono a restituire democrazia e libertà al nostro Paese. “Prendere posizione – ha sottolineato il giudice antimafia – vi aiuterà a diventare adulti più velocemente facendo però delle scelte etiche, preferendo un locale anziché un altro, una supermercato onesto rispetto a quello in odor di mafia”.
Poi ancora l’invito a visitare i centri di recupero per tossicodipendenti, oppure i centri geriatrici dove ci sono vecchi soli che hanno bisogno di ascolto e compagnia; quindi studio ed esperienze concrete come unica strada capace di preparare alla vita. Da qui un richiamo all’importanza della scuola e del ruolo degli insegnanti che hanno il dovere di sostenere la crescita e la formazione degli studenti.

Diversi gli incisi sul suo lavoro da procuratore di Napoli e di tutte le complessità nel gestire una struttura così grande e articolata. Tra i dati storici più curiosi citati dal procuratore quelli relativi alle prime elezioni annullate per ingerenze della criminalità nel 1868 a pochi anni dall’unità di Italia che ha dato modo a Gratteri di sottolineare come “le mafie continueranno ad esistere fino a quando lo Stato e noi cittadini ci rivolgeremo ad esse per vedere risolti tutti quei problemi che facciamo fatica a risolvere” chiedendo aiuto a chi si fa beffe della legalità.
La Legalità ha “bisogno del vostro studio e del vostro impegno” ha ricordato in chiusura il procuratore Gratteri salutando gli studenti collegati.
Un momento importante quello di oggi per l’Istituto che investe quotidianamente sulla formazione di cittadini consapevoli, capaci di scegliere il bene per se stessi e il mondo.