La giornata di ieri, 15 maggio, è stata intensa, emozionante e ricca di soddisfazioni per l’IC Montalto Uffugo Taverna-Scalo, protagonista di una straordinaria “incetta” di premi in due prestigiosi concorsi che hanno visto brillare il talento, la creatività e la sensibilità dei nostri alunni.
Due appuntamenti distinti, ma accomunati dalla stessa forte carica educativa ed emotiva.
Al mattino, nella magnifica cornice del Teatro Rendano, alla presenza del Prefetto, del Questore e del Sindaco di Cosenza, si è svolta la cerimonia di premiazione della nona edizione del progetto-concorso “PretenDiamo Legalità”, promosso dalla Polizia di Stato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito. 
La classe quinta del plesso di Pianette ha conquistato il primo posto provinciale per la categoria Scuola Primaria con l’opera “Non ferire con le parole”, un elaborato capace di tradurre in immagini, colori e creatività i valori della giustizia, della cittadinanza attiva e del rispetto reciproco, approfonditi durante gli incontri formativi con il personale specializzato della Questura di Cosenza.
Per la categoria Scuola Secondaria di Primo Grado, il primo premio è stato assegnato al cortometraggio della classe 1F, dal titolo “Dall’anonimato alla responsabilità”, dedicato al tema del cyberbullismo e finalizzato a promuovere una riflessione sul rispetto, sull’empatia e sull’uso consapevole dei social e della comunicazione digitale.
Attraverso un linguaggio simbolico e coinvolgente, gli alunni hanno rappresentato il cyberbullismo mediante il gioco delle ombre: immagini evocative che raccontano il nascondersi dietro uno schermo, il lasciarsi trascinare dal gruppo senza riflettere sulle conseguenze delle proprie azioni e il rischio di ferire gli altri con parole o gesti apparentemente “virtuali”.
Nel corso del cortometraggio, il ritorno della luce diventa simbolo di consapevolezza e cambiamento: i protagonisti comprendono l’errore commesso, si mettono nei panni della vittima e scelgono la strada del dialogo e della riconciliazione.
Un’esperienza potente e significativa, che ha permesso alla classe di affrontare in modo creativo e partecipato una tematica quanto mai attuale, maturando una maggiore sensibilità verso il valore dell’ascolto, dell’amicizia e della gentilezza.
Il messaggio conclusivo del lavoro — “Un click può ferire, un abbraccio può guarire” — racchiude il senso profondo dell’intero percorso educativo e invita tutti a riflettere sul peso delle parole e sull’importanza delle relazioni autentiche.
In serata, presso il Palacultura Giovanni Paolo II di Rende, l’Associazione Alessandro Morrone ha premiato i vincitori del Concorso/Borsa di Studio “Carmen De Benedittis” – IV Premio “Alessio Rende”.
Il primo premio assoluto, con borsa di studio, è stato assegnato a Princess Mae Scigliano, che con un elaborato originale ha saputo esprimere con sensibilità e profondità i sentimenti legati ai conflitti che agitano il mondo. Parole semplici ma intense, capaci di raccontare emozioni profonde come paura, tristezza, speranza e soprattutto il desiderio di pace, dando vita a un testo autentico, maturo e coinvolgente.
Per la Scuola Primaria hanno ricevuto una medaglia per la partecipazione Aurora D’Acri VD , della classe VD di via Borsellino, e Mariachiara Belmonte., della classe 5C di via Villaggio, autrici di elaborati degni di nota, capaci di interrogare il mondo e i potenti sul significato e sulle conseguenze della guerra con parole toccanti che lasciano trasparire una profonda sensibilità.
I complimenti più sinceri del Dirigente Scolastico e dell’intera comunità scolastica vanno ai vincitori, ai docenti che hanno accompagnato e sostenuto i ragazzi in questi percorsi e a tutti gli alunni partecipanti, che con entusiasmo, impegno e passione hanno dimostrato come la scuola possa essere luogo di crescita, consapevolezza e speranza.
Questi importanti riconoscimenti rappresentano motivo di orgoglio per tutto l’Istituto e confermano il valore di una comunità scolastica capace di educare non solo al sapere, ma anche ai valori della legalità, del rispetto, dell’empatia e della pace.
A tutti i nostri ragazzi l’augurio di continuare a coltivare i propri talenti, trasformando creatività ed emozioni in strumenti di dialogo, confronto e cambiamento positivo per il futuro.




0