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Mostra permanente di KARÌBU -Storie a tinte forti

Mostra dei lavori del progetto Intercultura

Utente Editor Taverna-Scalo

da Editor Taverna-scalo

Docente

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Dal 27 maggio, presso l’Aula Magna di via A. De Napoli, è installata la mostra permanente del progetto Intercultura KARÌBU – Storie a tinte forti, allestita con i lavori delle classi quinte della scuola primaria dell’IC Montalto Uffugo Taverna realizzati insieme agli ospiti richiedenti asilo de “Il Delfino”.
Nei laboratori artistici, pennelli e pigmenti si sono trasformati in strumenti di incontro e relazione, capaci di superare i confini della parola e dare voce a identità, memorie e visioni. Attraverso la tecnica della silhouette, con sagome nere ed essenziali, le ragazze e i ragazzi hanno raccontato tutta l’umanità nascosta dietro la partenza dalla propria terra, esprimendo con forza l’intensità emotiva del viaggio migratorio. Ne nasce un racconto intenso e toccante. La testimonianza autentica di chi quel viaggio non lo ha soltanto immaginato, ma lo ha vissuto in prima persona e ci ha aiutato a raccontarlo a tinte forti. Ogni opera racconta uno sguardo personale, ma insieme compone una narrazione collettiva in cui colori, forme e materiali diventano strumenti di espressione e confronto. Il laboratorio si è trasformato così in uno spazio creativo aperto, capace di valorizzare sensibilità diverse e di dare forma a un’esperienza artistica comune.
La mostra trova la sua collocazione nell’Aula Magna del plesso della scuola secondaria di Pianette non solo per gli spazi adatti ad accogliere le numerose opere ma soprattutto perché la stessa è cuore pulsante della vita scolastica e spazio privilegiato di incontro e condivisione. Durante tutto l’anno, questo luogo accoglie docenti, alunni e famiglie in occasioni di dialogo, crescita e partecipazione: incontri con scrittori, personalità del territorio, momenti culturali, eventi formativi e iniziative dedicate alla comunità scolastica.
Esporre qui KARÌBU – Storie a tinte forti significa inserire le opere dei nostri ragazzi in un ambiente vivo, attraversato quotidianamente da relazioni, emozioni e scambi di esperienze.
Le tele diventano così non soltanto lavori artistici da osservare, ma presenze capaci di parlare a chiunque entri in questo spazio, trasformando lo spazio in un luogo ancora più aperto all’ascolto, all’inclusione e all’incontro tra storie diverse.