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Incontro con Luigi Garlando

Luigi Garlando incontra gli alunni delle classi terze dell’IC Montalto Uffugo Taverna Scalo

Utente Editor Taverna-Scalo

da Editor Taverna-scalo

Docente

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Una mattinata speciale per gli alunni delle classi terze dell’IC Montalto Uffugo Taverna Scalo, che hanno avuto l’opportunità di incontrare il noto giornalista e autore di libri per ragazzi Luigi Garlando.

L’evento, ospitato nell’aula magna del plesso di Pianette, si è trasformato in un momento di dialogo, curiosità e riflessione sul valore della lettura e della scrittura. Ad aprire l’incontro sono stati i saluti del dirigente scolastico, prof.ssa Gemma Faraco, che ha ribadito quanto la nostra scuola creda nell’importanza di promuovere occasioni come questa, capaci di avvicinare gli studenti al mondo dei libri e di offrire loro l’opportunità di confrontarsi direttamente con chi la lettura e la scrittura le vive ogni giorno.A seguire è intervenuto l’assessore alla cultura del Comune di Montalto Uffugo, Silvio Ranieri, che ha sottolineato come i libri di Garlando siano apprezzati e letti da un pubblico vastissimo, capace di andare ben oltre quello giovanile a cui spesso vengono associati. Subito dopo la parola è passata all’ospite d’onore.

Gli studenti avevano preparato numerose domande, estratte a sorte da uno scatolone foderato con le pagine della La Gazzetta dello Sport, il giornale per cui Garlando scrive da moltissimi anni. Il dialogo è stato vivace e ricco di curiosità: i ragazzi hanno chiesto informazioni sui suoi libri, sulla sua esperienza di giornalista e sui segreti della scrittura.
Autore di numerosi bestseller, tra cui Per questo mi chiamo Giovanni, Luce e Mario,

Dante vai all’Inferno, L’estate che conobbi il Che e Sandro Libera Tutti, Garlando ha affascinato la platea raccontando come nasce un libro e spiegando, con grande semplicità, “come” si diventa scrittori. Con sincerità ha ricordato che alla loro età, circa tredici anni, non aveva ancora letto nemmeno un libro, e che la passione per la lettura nacque grazie all’invito di un insegnante di lettere del liceo.
Tra aneddoti e sorrisi, lo scrittore ha condiviso anche un ricordo divertente: quando portava i suoi primi libri appena pubblicati al suo vecchio professore, lo stesso che un tempo gli diceva che i suoi temi erano scritti male. Un messaggio incoraggiante per tutti gli studenti presenti: con impegno, passione e fiducia nei propri sogni, ognuno può trovare la propria strada. E, come ha ricordato lo stesso Garlando, è importante anche sapersi aprire ad altre possibilità se ciò che si desidera fare diventa irrealizzabile.
Non sono mancati i racconti legati alla sua attività di giornalista, che gli ha permesso e gli permette ancora oggi di viaggiare in tutto il mondo per seguire grandi eventi sportivi, trasformando spesso queste esperienze in storie e spunti per i suoi libri come per ‘O maé. Storia di judo e di camorra che racconta una storia di scelta, coraggio e riscatto ambientata nel quartiere di Scampia, a Napoli.
A conclusione dell’incontro, il tradizionale momento del firmacopie ha coinvolto decine di studenti, desiderosi di ricevere l’autografo di un autore molto amato e letto dai giovani.

Un finale partecipato e festoso che ha suggellato una mattinata intensa e ricca di emozioni, lasciando nei ragazzi il ricordo di un incontro autentico con il mondo dei libri, delle storie, dei sogni.