Si è svolta ieri, venerdì 23 maggio, la Giornata della Partecipazione, evento di apertura alla comunità, del progetto “Giochiamo i Diritti”, promosso dall’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza (AGIA).
Un incontro carico di significato, che ha visto la partecipazione di figure istituzionali di rilievo, il Dirigente USR ambito territoriale di Cosenza Loredana Giannicola, il Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Calabria Antonio Marziale, il Sindaco di Montalto Biagio A. Faragalli e la Garante per le Persone con Disabilità Desirèe Prete.
A fare gli onori di casa il Dirigente Gemma Faraco, che ha accolto i presenti e introdotto il cuore dell’incontro: i diritti dei bambini come fondamento della partecipazione attiva alla vita della comunità.
Il Sindaco e il Garante dei disabili a loro volta hanno sottolineato la necessità di essere vicini alla scuola diventando parte attiva della comunità educante.
Il progetto Giochiamo i Diritti, sulla divulgazione della Convenzione Onu sui diritti del fanciullo, realizzato in collaborazione con l’associazione Così per Gioco, è stato illustrato alla platea dalla docente Annalisa Nigro figura di sistema dell’Istituto che presidia l’area dei diritti.
Il percorso, costituito da due filoni Lo Schermo Infinito e Ius Ludere, si è sviluppato attraverso diverse fasi, pensate per coinvolgere in modo attivo docenti, alunni e comunità. La prima fase ha riguardato la formazione dei docenti referenti, in presenza e online. E’ seguita la fase di accompagnamento, in cui i formatori hanno offerto supporto, consulenza e orientamento ai docenti per le azioni da realizzare nelle classi e condividere con altri docenti della scuola. Lo staff dei ludomastri ha poi organizzato laboratori in cui i bambini sono stati coinvolti in giochi e percorsi esperienziali per riflettere sul rapporto tra mondo digitale e relazioni reali allo scopo di promuovere una educazione allo “sguardo consapevole” sulla realtà che li circonda. Il progetto si è concluso con la realizzazione di un prodotto finale, frutto del lavoro svolto nelle classi: elaborati creativi, giochi che hanno raccontato in modo originale e partecipato i diritti dei bambini, con un’attenzione particolare al corretto uso delle tecnologie e alla solidarietà tra generazioni.
La dirigente Giannicola nel complimentarsi per l’impegno profuso dall’Istituto sul tema dei Diritti dell’Infanzia ha sottolineato, con parole vibranti, di come il ruolo del docente si sostanzi nell’agire da “…artigiano silente che non si fa vedere”, ma che è profondamente presente, restituendo così al bambino il diritto di essere al centro, guidandolo a scoprire le proprie potenzialità e a sviluppare il senso critico”, oggi più che mai necessario per orientarsi nel mondo del digitale.
L’intervento di Marziale, una Lectio Magistralis, ha offerto un’importante occasione di riflessione sul ruolo delle istituzioni e della comunità educante nella promozione dei diritti dei minori e nella costruzione di una società più giusta e inclusiva. Diritti quelli dei bambini non scontati e che vanno difesi quotidianamente. Ha invitato le parti della comunità a riappropriarsi dei propri ruoli, disgiunti ma complementari, scuola e famiglia, per affrontare in sinergia le criticità del nostro tempo e dominare il progresso.
E’ stata un’occasione, quella di oggi, per valorizzare il percorso formativo ed educativo svolto durante l’anno scolastico; un viaggio condiviso verso la consapevolezza e l’esercizio dei diritti dell’infanzia.
Un’occasione anche per celebrare la bellezza scaturita dal percorso, la creatività, la partecipazione e l’impegno di tutti i coinvolti nella realizzazione di un percorso di crescita che ha aperto nuove prospettive educative e didattiche. I due filoni Lo schermo Infinito e Ius Ludere hanno permesso alle bambine e ai bambini, agli adulti, genitori e docenti, di guardare alla complessità del mondo con “nuovi occhi”, di essere consapevoli che adottare un approccio più complesso e interconnesso permette di affrontare sfide complesse in modo più sostenibile e creativo. Al centro le bambine e i bambini, i loro bisogni, il loro benessere, la loro felicità.
Un pomeriggio traboccante di emozioni, un intreccio profondo di significati che ha unito istituzioni, scuola e famiglie in un abbraccio collettivo intorno ai diritti dell’infanzia. Un momento che non rappresenta un traguardo, ma una tappa viva di un cammino che continua.
Nelle prossime settimane, infatti, i genitori saranno coinvolti in un incontro speciale: un’occasione per giocare insieme ai propri figli con i giochi nati in classe, dando spazio e voce ai piccoli protagonisti, veri costruttori di diritti.
Un nuovo umanesimo è in cammino…

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