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Due Concerti per vivere la bellezza della musica

Le orchestre della scuola in concerto

Utente Editor Taverna-Scalo

da Editor Taverna-scalo

Docente

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Non vi è Natale senza musica.

Lo sanno bene i nostri orchestrali che per il momento più magico dell’anno hanno allietato il pubblico con motivi classici come vuole la tradizione e un pizzico di rock per rallegrare gli animi.
È stato proprio questo intreccio di stili, emozioni e voci strumentali a rendere speciali i due concerti. Appuntamenti attesi e sentiti che hanno trasformato la scuola in un luogo di festa, condivisione e bellezza. Le note hanno riempito l’aria con un abbraccio caldo, capace di unire studenti, docenti, famiglie, tutti accomunati dallo stesso stupore davanti alla forza della musica.
Alla presenza del Dirigente, dei genitori e dei docenti, i musicisti composti e disinvolti hanno eseguito diversi brani mostrando grande sintonia.

Note di Natale. Il 15 dicembre l’orchestra della scuola secondaria del plesso di Pianette ha incantato il pubblico con eleganza e precisione, dimostrando quanto impegno e passione si nascondano dietro ogni brano. Gli archi, i fiati, le percussioni hanno dialogato tra loro con armonia, regalando atmosfere delicate e solenni, a partire dall’Inno d’Italia, immancabile pezzo di apertura. Ogni esecuzione è stata il frutto di ore di studio, prove, correzioni e crescita, non solo musicale ma anche umana. 

Concerto di Natale. Il 18 dicembre è stata la volta dell’orchestra della scuola secondaria del plesso dello Scalo che ha portato sul palco un’energia travolgente, alternando melodie tradizionali a ritmi più moderni e sorprendenti. Il tocco rock ha acceso sorrisi, battiti di mani e sguardi complici, dimostrando che la musica tutto può. Un momento di gioia pura, in cui i ragazzi hanno potuto esprimere se stessi con entusiasmo e libertà.
Il valore aggiunto, il leitmotiv delle due esecuzioni – nota armonica tra le note – è stato lo spirito di condivisione. Le due orchestre hanno scelto di incontrarsi davvero: ciascuna ha accolto tra le proprie fila alcuni musicisti dell’altro plesso, dando vita a esecuzioni comuni nate da un autentico intreccio di intenti musicali. Un gesto semplice e allo stesso tempo potentissimo, capace di trasformare il palco in uno spazio di collaborazione e ascolto reciproco. Suonare insieme, mescolando strumenti, sguardi ed emozioni, ha reso palpabile un senso di appartenenza più grande, in cui le differenze si sono fatte ricchezza. Un’emozione tangibile, vera, che ha risuonato ben oltre l’ultima nota.
Entrambi i concerti hanno raccontato una stessa storia, quella di una scuola viva, che crede nel valore dell’arte come strumento di crescita, inclusione e dialogo.
La musica, ancora una volta, si è fatta linguaggio universale, capace di superare le parole e arrivare dritta al cuore.
E così, tra applausi sinceri ed emozioni condivise, il Natale ha trovato la sua colonna sonora più bella.