Il 28 maggio, nell’Aula Magna della scuola secondaria di primo grado di via A. De Napoli, si è tenuta la cerimonia di consegna delle Borse di Studio in memoria dei caduti sul lavoro.
Sono state assegnate sei borse di studio ad altrettante studentesse e studenti dell’Istituto Comprensivo Montalto Uffugo Taverna-Scalo, che hanno saputo interpretare e comunicare, attraverso linguaggi e strumenti espressivi diversi, importanti messaggi di prevenzione e sicurezza sul lavoro.
I numerosi elaborati presentati hanno evidenziato impegno, creatività e una profonda sensibilità verso una tematica di grande rilevanza sociale. Ogni lavoro, nella sua originalità, ha contribuito a promuovere una cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro e negli ambienti di vita, dimostrando l’attenzione e la consapevolezza maturate dagli studenti.
Particolarmente emozionante è stato il momento della presentazione dei sei elaborati premiati: la commozione era palpabile sia tra i vincitori sia tra gli ospiti presenti al tavolo dei relatori.
Il dirigente scolastico, Gemma Faraco, ha espresso grande soddisfazione per l’ampia partecipazione al concorso, sottolineando come il vero successo dell’iniziativa risieda nell’interesse e nell’impegno dimostrati da tutti gli studenti. «Quando i giovani si confrontano con temi così importanti, sono tutti vincitori», ha evidenziato, riconoscendo il valore educativo dell’esperienza oltre il risultato finale.
Soddisfazione è stata espressa anche dal Sindaco Biagio Faragalli e dai promotori dell’iniziativa: Simone Celebre, segretario generale della Fillea CGIL Calabria, Francesco Piro, segretario provinciale della FLC CGIL, e Giuseppe De Lorenzo, segretario provinciale della Fillea CGIL, concordi nel sottolineare come la qualità delle opere realizzate e l’entusiasmo dei partecipanti abbiano superato ogni aspettativa.
Anche il presidente del Consiglio d’Istituto, Armando Taverna, ha accolto con apprezzamento l’iniziativa, evidenziandone il valore formativo e sociale. Particolarmente toccante è stata la testimonianza di Silvana Malaj, moglie di Edison Malaj, vittima di un incidente sul lavoro, che ha offerto ai presenti un momento di intensa riflessione sull’importanza della prevenzione e della tutela della vita dei lavoratori.
A tutti i partecipanti è stata consegnata una medaglia come segno di riconoscimento per l’impegno e la sensibilità dimostrati.
Le ragazze e i ragazzi coinvolti hanno mostrato una profonda attenzione non solo alle condizioni dei lavoratori, ma più in generale al tema della sicurezza negli ambienti di vita e di comunità. E quando i messaggi, i moniti e le testimonianze arrivano dalle nuove generazioni, gli adulti hanno il dovere di ascoltare, riflettere e trasformare quelle sollecitazioni in azioni
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