Si è concluso il percorso formativo AGIA che ha visto, nelle fasi di svolgimento dei lavori, diversi momenti di formazione per i docenti, gli alunni e i genitori.
Il 2 aprile, Santo Pappalardo, illustratore e responsabile dell’aspetto grafico del progetto AGIA, ha incontrato i genitori degli alunni impegnati nei percorsi Lo schermo infinito e Ius Ludere. I temi chiave sono stati l’importanza dell’educazione allo sguardo fin da piccoli e gli approcci educativi per mediare il rapporto dei bambini con gli schermi.
Un momento di confronto attivo e partecipato, non solo per i docenti, ma anche per i genitori che hanno
avuto l’opportunità di aprirsi e approfondire un tema di grande rilevanza, ricevendo spunti utili per gestire e comprendere meglio l’uso delle nuove tecnologie da parte dei bambini senza demonizzarle.
L’approccio creativo del formatore, unito alla sua esperienza di illustratore e fotografo, ha arricchito notevolmente l’esperienza, non solo dal punto di vista accademico ma anche e soprattutto dal punto di vista umano. Il confronto con l’esperto e tra i genitori ha permesso di approfondire l’impatto che possono avere le immagini e la sovraesposizione sui social e di aprire un dibattito sull’importanza di accogliere le opportunità del digitale non trascurando però le attività manuali che permettono a bambini e ragazzi di agire concretamente.
Durante il laboratorio i docenti hanno sperimentato tecniche nuove per giocare su punti di vista e prospettive: storie originali in stop motion col taglio, l’incisione e lo strappo per educare allo sguardo.
Ai genitori sono stati illustrati i materiali utilizzati nelle classi durante lo svolgimento delle attività previste dal progetto, a dimostrare come si possano unire tecniche artistiche e tecnologie moderne per educare i bambini a guardare il mondo con occhi attenti. Vedere e guardare, due azioni apparentemente equivalenti durante le quali la percezione, l’attenzione e l’intenzione possono fare la differenze nella vita dietro o davanti ad uno schermo.
Un percorso formativo a tutto tondo, ricco di idee, ispirazioni e nuove possibilità: una nuova dimensione della pedagogia si incontra con la dimensione del servizio per sviluppare una comprensione più profonda delle questioni sociali.
Attraverso questo approccio integrato di azioni di service learning ci impegniamo anche a diventare agenti di cambiamento, pronti a costruire un futuro più giusto e accogliente per tutti.


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